Bici e battelli tra Bibione e Lignano ?

Lignano e Bibione unite da bici e battello
Una serie di servizi per avvicinare le due località balneari. Piste ciclabili, ma anche una motonave per i collegamenti

di Viviana Zamarian

mm-one.com
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C’è una Lignano da scoprire. In sella a una bici, immersi nella natura. C’è una riviera da percorrere e visitare. Con i suoi ponti, i porti, le strade alberate. Tante sono le possibilità che offre la città per un’escursione, una giornata diversa da trascorrere all’aria aperta. E, in futuro, ce ne saranno ancora di più. Perché Lignano e Bibione diventeranno più vicine.

Lo diventeranno attraverso la realizzazione di una serie di piste ciclopedonali lungo la costa e l’introduzione di un battello (forse già dal prossimo anno) che farà da spola sul fiume Tagliamento. Non solo, i collegamenti si estenderanno fino a Caorle per dare vita a uno dei più importanti poli turistici d’Europa.

Ieri c’è stato un primo incontro fra i sindaci delle località al quale ha preso parte anche il parlamentare europeo Antonio Cancian che si è dichiarato entusiasta di questo progetto. Si punta dunque sul turismo pulito e sostenibile. Si punta a fare sinergie, a collaborare.

«Ho apprezzato molto l’invito ricevuto dal mondo politico e imprenditoriale di Bibione che ringrazio – ha spiegato il primo cittadino lignanese Luca Fanotto -. Progetti come questo possono costituire un passo in avanti concreto verso la riformulazione della proposta attrattiva e turistica di Lignano così come dell’intera nostra regione. L’offerta globale che viene richiesta da un mondo altrettanto globale deve nutrirsi di sinergie ed energie nuove, fino a oggi utilizzate in misura minima per non dire nulla».

Un progetto di ampio respiro, questo, «un progetto che presenta caratteristiche sovra comunali ed è per questo che ne parlerò quanto prima con i referenti regionali oltre che con gli operatori e imprenditori locali per illustrarne le potenzialità. Auspico che questo incontro apra la via a collaborazioni che portino valore aggiunto a entrambe le località e quindi regioni».

Lignano, comunque, incentiva già il turismo sostenibile. Tante opportunità, si diceva. Ogni giorno alla Terrazza a Mare, la Lignano Sabbiadoro Gestioni garantisce un servizio di noleggio biciclette e bastoncini per il nordic walking (gratuito dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18).

Tra le escursioni cicloturistiche gratuite con accompagnatore è previsto il lunedì, alle 15, il percorso tra la pineta e lungo laguna (17 km), il martedì, alle 9, tra ponti, il faro e la riserva naturale (km 35). Novità di quest’anno, il mercoledì alle 8.30, la risalita del Tagliamento con la possibilità di una visita ad una cantina della zona (km 45).

Giovedì, infine, alle 8.30, la destinazione sarà Marano Lagunare con rientro previsto in motonave (km 40). Tanti modi diversi per vivere Lignano sulle due ruote, dunque. E per scoprire così le bellezze della riviera friulana.

da messaggeroveneto.gelocal.it

Foca monaca avvistata ad un chilometro dalla spiaggia di Bibione ed a Venezia video

C’è una foca monaca in Laguna: avvistamenti in Laguna e a Bibione
La foca Pryntyl che da settimane crea grande curiosità a Venezia sarebbe comparsa a poche centinaia di metri da Malamocco, tra le isole di Poveglia ed ex Poveglia. Vista anche a Bibione

di Simone Bianchi

“Si è aggiunta una nuova segnalazione di avvistamento di foca monaca lungo le coste venete, la nona nell’arco di tre settimane, riportata questa volta da un praticante di windsurf. Nella serata di domenica 7 luglio un giovane italiano, mentre veleggiava con la sua tavola a circa un chilometro dalla spiaggia di Bibione, ha incrociato la rotta di una foca mentre nuotava nella direzione di Venezia.

Il fortunato surfista ha potuto osservare a distanza ravvicinata per pochi secondi l’animale, sufficienti per fornire  alcuni particolari importanti. Secondo Emanuele Coppola, del Gruppo Foca Monaca, che ha subito raccolto la testimonianza si potrebbe trattare questa volta di un esemplare maschio adulto riconoscibile da alcuni particolari del colore del pelame e della forma del capo segnalati.

Gli ultimi tre avvistamenti che hanno preceduto quello di Bibione, erano avvenuti all’interno della laguna di Venezia e, sempre secondo il nostro esperto, sarebbero in quel caso riferibili ad esemplari di giovane età, per i quali non è possibile definire il sesso dato che nella foca monaca il colore e l’aspetto generale dei giovani non forniscono indicazioni sufficienti all’identificazione di genere.

Vale la pena segnalare che già le segnalazioni pervenute costituiscono un fatto del tutto straordinario e mai avvenuto prima nel nostro paese:  una concentrazione di osservazioni in un così breve arco di tempo è un fatto assolutamente inedito che gli esperti, in particolare Emanuele Coppola, considerano più che sufficiente a confermare scientificamente la presenza di uno o più probabilmente più esemplari lungo le coste venete.

La spiegazione di questi eventi va ricercata, come già più volte spiegato, nella presenza di un nucleo vitale di foche monache che il Gruppo Foca Monaca insieme all’omologo gruppo Croato Grupa Sredozemna Medvijedica guidato dalla Biologa di Zagabria Jasna Antolovic, sta seguendo con un raffinatissimo monitoraggio da oltre cinque anni.

E’ arrivato un primo video caricato su YouTube della foca Pryntyl a Venezia. Un filmato girato in Canal Grande in cui si vedono due amici immortalare Pryntyl in una delle sue rarissime emersioni in superficie. Difficile però verificare l’autenticità del video, che potrebbe essere anche frutto di una abile manipolazione. Gli autori infatti non si sono rivolti alla Lipu per segnalare l’avvistamento,

Ottavo avvistamento per la foca che da settimane crea grande curiosità all’interno della laguna veneziana. Questa volta sarebbe comparsa a poche centinaia di metri da Malamocco, tra le isole di Poveglia ed ex Poveglia. A notarla, un naturalista che sabato stava transitando con la sua imbarcazione per quel canale. La segnalazione è stata raccolta anche questa volta dalla Lipu veneziana, con tutti i dettagli del caso. «Verso le 15 ero in barca a vela con altre due persone, ho avvistato a una decina di metri dalla barca quella che, in altre zone marine, avrei definito la testa di una foca. Era delle dimensioni più o meno di un pallone da calcio, con la caratteristica, vista bene molte volte ma solo allo zoo e in televisione, presenza di aree riflettenti del pelo aderente e bagnato», ha scritto il diportista alla Lipu.

«Credo di averla vista nel momento in cui era appena emersa, comunque, dopo circa due secondi, tempo di allertare i compagni di barca, si è immersa verticalmente. Abbiamo fatto un po’ di bordi per un 10 minuti, ma poi non l’ho più vista. Non ho dubbi sulla realtà dell’osservazione e sulla fortissima e istantanea impressione che si trattasse di una foca. Ero troppo vicino perchè sia stato un effetto ottico o un miraggio. Credo però che se la foca rimanesse nella zona, non dovrebbe essere un’osservazione isolata. Luglio e agosto sono periodi in cui la laguna è molto frequentata da barche a vela». Il colore della pelliccia è stato definito grigio-beige. E con questa sono otto le segnalazioni in tre settimane, con la Lipu che ha lanciato un appello.

«Lo rivolgiamo a tutti i diportisti e pescatori», dice il responsabile della sezione veneziana, Giampaolo Pamio, «è importante avere un fotogramma della foca, non solo per avvalorarne la presenza, ma anche perchè un’immagine darebbe degli elementi suppletivi per il riconoscimento e le caratteristiche dell’animale, e precisamente di quell’esemplare».

da nuovavenezia.gelocal.it

Grado, Lignano, Bibione, Jesolo, Caorle, Sottomarina : Alto Adriatico e temporali estivi al mare

Estate e temporali al mare: Alto Adriatico batte Mar Ligure 3-1
Il punteggio è chiaramente solo indicativo, ma mette in luce la netta differenza che esiste tra i due mari in fatto di instabilità nella prima parte della stagione estiva, cioè almeno sino alla fine di luglio.

meteolive.leonardo.it
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I bassi fondali e le correnti. E’ tutta lì la differenza tra Alto Adriatico e Mar Ligure quando si parla di temporali estivi, soprattutto in riferimento alla prima parte della stagione e al tipo di correnti prevalenti. Il Mar Ligure è più profondo, si riscalda più lentamente, rispetto all’Alto Adriatico, dove i bassi fondali del sottocosta garantiscono “bagni caldi” ai bambini appena dopo un paio di giorni di forte riscaldamento.

In giugno, quando ancora risultano frequenti transiti temporaleschi accompagnati da correnti da SW, il mare è generalmente troppo freddo per figliare celle di quelle toste, mentre a luglio la prevalenza di correnti nord occidentali taglia completamente le gambe ai temporali sul ligure, dando invece spettacolo sull’Alto Adriatico, dove l’aria fresca penetra più facilmente da un arco alpino mediamente più basso di quello occidentale e dove nascono grappoli temporaleschi che dall’entroterra si dirigono verso la costa, laddove invece che attenuarsi, trovano nei bassi fondali e non solo di notte, le condizioni ideali per partorire mostri e trombe marine che sul ligure risultano invece più frequenti a fine stagione e da settembre in poi.

Insomma gli appassionati che vogliono godersi temporali al mare in quasi tutte le stagioni possono puntare dalla linea di costa che dal Golfo di Trieste passa per Grado, Lignano, Bibione, Jesolo, Caorle, Sottomarina di Chioggia, Lidi di Comacchio e sin giù sin sotto Ancona, poi i fondali si abbassano e i temporali partoriti in mare a livello alle Tremiti ad esempio nella fase iniziale della bella stagione sono rari, sebbene sempre possibili.

I veri mostri temporaleschi dunque adesso sono tutti per l’Alto Adriatico, come si è avuto modo di osservare ultimanente anche a Rimini (e non solo). Del resto le trombe marine e le “bombe d’aria” in arrivo dagli outflow temporaleschi presenti all’interno del territorio, proprio nel mese di luglio hanno severamente colpito il litorale veneto e friulano nel passato (vedi ad esempio il caso del 21 luglio 97 a Bibione), ma resta comunque affascinante poter osservare semplici rovesci temporaleschi quando ci si trova in vacanza comododamente seduti sotto l’ombrellone.

Non è nemmeno da trascurare l’estensione notevole delle spiagge in Adriatico, surriscaldate dal sole, vera fonte di nutrimento per i cumuli in arrivo dall’entroterra, rispetto alle più piccole e strette spiagge liguri.

Il Mar Ligure si rifarà più avanti, anche se non sono certo mancate numerose eccezioni a questa regola, come dimostra il luglio del 2002 e più facilmente (ma qui la stagione era già avanzata) l’agosto del 1999.

da meteolive.leonardo.it

Erosione dei litorali : arrivano i finanziamenti a Bibione

FINANZIATI INTERVENTI DI DIFESA DEI LITORALI

cindyundrobert.npage.at
cindyundrobert.npage.at

Un importo complessivo di un milioni e mezzo di euro è stato assegnato dalla giunta regionale per la realizzazione di interventi di difesa e di sistemazione marittima degli arenili dei litorali e della aree limitrofe alla fascia costiera regionale. Ne dà comunicazione l’assessore all’ambiente e alla difesa del suolo Maurizio Conte, facendo rilevare che si tratta dell’importo previsto nel bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013.

“E’ evidente che l’importo non consente tutti gli interventi di manutenzione dei litorali in erosione, in quanto la lunghezza del litorale veneto – sottolinea l’assessore Conte- è di circa 210 km, dei quali quasi 120 km interessati da strutture turistiche di particolare importanza e valenza per l’economia regionale. Al fine di poter dar corso a una serie di interventi di manutenzione e ripascimento annuale dei litorali che maggiormente presentano problematiche di erosione, gli uffici regionali hanno predisposto una proposta di lavoro sulla base delle specifiche segnalazioni degli Uffici del Genio Civile, dei Comuni costieri e di altri Enti pubblici”.

Il riparto approvato dalla giunta veneta prevede l’assegnazione di un milione di euro all’Ufficio del Genio Civile di Venezia per interventi di manutenzione e ripristino ambientale del litorale di Bibione in Comune di San Michele al Tagliamento (VE). All’Ufficio del Genio Civile di Rovigo vanno gli altri 500 mila euro per interventi di manutenzione e difesa dei litorali dall’erosione nei Comuni di Rosolina e Porto Tolle (RO).

Con tali risorse gli Uffici del Genio Civile potranno avviare alcuni interventi di manutenzione del litorale nei tratti maggiormente erosi, anche con interventi di ripascimento degli arenili con sabbie provenienti, per la maggior parte, dal dragaggio delle foci fluviali limitrofe, sulla base delle direttive regionali in materia.

comunicato stampa

Bibione : Eleonora Gili e Silvia Costantini vincono la prima tappa del Campionato Italiano di Beach Volley

Beach Volley: la stagione inizia con le cussine in primo piano

bibione_beach_volley_eleonora_gili_silvia_costantiniLa coppia cussina formata da Eleonora Gili (1988) e Silvia Costantini (1992 – Filosofia), allenate dallo Staff del CUS Torino, ha vinto la prima tappa del Campionato Italiano che si è tenuta a Bibione (VE) nel fine settimana.

Entrambe sono anche punti di forza della B2 del LICTIS COLLEGNO VOLLEY CUS TORINO, di cui la stessa Gili è anche capitano.

La giovane coppia ha superato agevolmente il girone a 3 del Main Draw sabato, i quarti e la semifinale arrivando in finale dove ha battuto la quotata coppia Toti – Lo Re, prima come punteggio nel ranking di iscrizione di questa tappa.

E’ stata una finale molto combattuta: 2-1 a favore di Gili-Costantini, che hanno sofferto solo nel primo parziale, ma poi, mettendo da parte le emozioni, hanno saputo scendere in campo con la grinta e le qualità tecniche che solitamente le contraddistinguono (21-13; 13-21; 11-15).

“Soddisfazioni Nazionali” per il CUS Torino che continua a far crescere gli atleti in questo sport.

da news.sportduepuntozero.it

Da Jesolo a Bibione : arriva il turismo ospedaliero

Jesolo, ampliato il polo riabilitativo: nasce il turismo «ospedaliero»
Zaia: «L’obiettivo è la destagionalizzazione dell’ospedale. Sarà un polo riabilitativo in grado di attirare persone anche da fuori»

da Alice D’Este

Bibione_Terme_SpaSi potrà scegliere di seguire una terapia riabilitativa la mattina, e il pomeriggio godere dell’ultimo sole di fine agosto, prima di ripartire con il nuovo anno lavorativo. Quello che verrà proposto in futuro ai turisti sul litorale jesolano con l’ampliamento del polo riabilitativo dell’ospedale di Jesolo sarà una sorta di doppio coupon viaggi: da una parte le terapie riabilitative dall’altra le spiagge. Una specie di «turismo ospedaliero» di fine stagione, insomma, che proverà a colmare i vuoti di afflussi agli inizi dell’estate, ma anche a fine agosto e nelle prime settimane di settembre. E che dovrebbe mantenersi poi, anche, fuori stagione.

«Dobbiamo trasformare questo polo in un centro di eccellenza – ha detto Luca Zaia, presidente della Regione Veneto – l’obiettivo è la destagionalizzazione dell’ospedale. Sarà un polo riabilitativo in grado di attirare persone anche da fuori». «L’ospedale assumerà, ritornando così alla originaria vocazione, il ruolo di centro della medicina riabilitativa del Veneto orientale – ha detto Carlo Bramezza, dg dell’Usl10, – offrirà così i propri servizi riabilitativi ai residenti, nella prospettiva di diventare un vero centro di eccellenza della medicina riabilitativa anche un polo attrattivo in modo da ampliare ed allungare il periodo della stagione turistica». Questo, a grandi linee il progetto a lungo termine (una prima indicazione sarà contenuta nelle schede ospedaliere che verranno consegnate ad amministrative finite).

Nell’immediato il potenziamento dei servizi, già a partire da quest’estate, sarà dedicato ai turisti in vacanza, con il progetto «Vacanze in salute». I numeri parlano da soli. Nel 2012, le presenze turistiche nell’area sono state 16,2 milioni, composte per il 63% da vacanzieri stranieri. Nel periodo invernale i residenti assistiti passano da 300.000 a sole 20.000 unità. Nell’estate 2012 sono stati 20.344 sono stati gli accessi ai punti di primo soccorso e pronto soccorso, 11.230 a Jesolo. Il progetto proverà a soddisfare, nel periodo maggio-settembre una migliore organizzazione dell’emergenza-urgenza, con l’incremento di un’ambulanza e il potenziamento delle attività dei pronto soccorso e dell’emodialisi con l’attivazione del centro dialisi di Bibione. Inaugurata venerdì anche la piattaforma per l’elisoccorso, una superficie di 400mq, illuminata anche per i soccorsi notturni.

da corriere.it

Bibione nuovo regolamento 2013 per i venditori ambulanti abusivi

Venditori abusivi, nuovo regolamento a Bibione: ora sequestri più facili

bibione_venditori_ambulanti_abusiviLa lotta ai venditori abusivi sulle spiagge del Veneto sale di livello: adesso possono essere multati anche per il solo fatto di avere con sé la merce; non occorre più che vengano “beccati” in flagrante durante la vendita. Il nuovo giro di vite è indice di quanto il problema sia una spina nel fianco per le amministrazioni del litorale.

Tanto più che è stato calcolato che in un anno in Veneto vengono sequestrati quattro milioni e mezzo di prodotti contraffatti e tre milioni e mezzo di oggetti non sicuri. Senza contare tutti i prodotti “regolari” che vengono venduti illegalmente. A far da apripista è Bibione (Venezia), seconda spiaggia italiana per presenze turistiche. L’amministrazione comunale ha da poco approvato un nuovo regolamento di vivibilità urbana, secondo cui per il venditore senza autorizzazione o che comunque non sia in grado di giustificare la merce che ha con sé, scatterà il sequestro e conseguente confisca.

«Si tratta di uno strumento molto incisivo – spiega il sindaco Pasqualino Codognotto – che di fatto permetterà il sequestro anche a chi trasporta e detiene la merce senza un giustificato motivo o comunque è privo di autorizzazione commerciale».

Finora la polizia locale poteva intervenire solo per contrastare la vendita. L’anno scorso, infatti, l’attenzione era stata spostata dalle spiagge ai parcheggi vicini, in modo da intercettare gli ambulanti all’inizio dell’attività di vendita, ossia quando scaricavano la mercanzia. Un lavoro quasi di intelligence, con gli agenti in borghese appostati per individuare gli abusivi al loro arrivo in paese. Una pratica che ha dato ottimi risultati, dato che i sequestri sono praticamente raddoppiati. Col nuovo regolamento l’azione di contrasto può iniziare a monte: gli ambulanti saranno intercettati all’ingresso in comune.

Già Jesolo e Venezia avevano vietato l’uso di borsoni, ma adesso l’asticella si è alzata. «Ciò che abbiamo proposto per Bibione – spiega Andrea Gallo, dirigente della polizia locale – è ancora più incisivo. Non ci limiteremo a sanzionare chi circola con borsoni pieni di merce posta in vendita ma fermeremo anche chi la trasporta o la tiene con sé, anche senza specifici contenitori».

Come coordinatore dei sindaci della costa veneta, Codognotto ha già avviato l’iter affinché tutti i nove comuni del litorale veneto possano adottare lo stesso divieto, in modo da uniformare tutte le spiagge. Nella vicina Caorle l’amministrazione ha già aderito alla proposta, approvando lunedì scorso il divieto. A Jesolo il testo è già stato preso in visione dagli uffici: «Il segretario generale del Comune e il comandante della Polizia locale lo stanno valutando – conferma il sindaco Valerio Zoggia – Poi decideremo cosa fare».

da gazzettino.it

Esche avvelenate a Bibione ?

Bibione, esche avvelenate a due passi dal mare: allarme rosso

bibione_faro_divieto_caniA farne le spese è stato un piccolo cane di proprietà di una coppia di turisti tedeschi: denunciato il fatto sono tornati in Germania sconfortati. Il Comune avvia le indagini

Tornano le denunce per bocconi avvelenati nel Veneziano. A farne le spese, come sempre, sono i cani, siano essi di proprietà di cacciatori o di turisti. Stavolta è toccato al piccolo quadrupede di una coppia di tedeschi a Bibione, al parco di Lido dei Pini, zona Pasotto.

La gravità del caso è arrivata anche in Giunta a San Michele al Tagliamento: dopo la morte del cane, gli stranieri hanno denunciato l’accaduto alla polizia municipale, poi hanno fatto le valigie e sono tornati in madrepatria. Il Comune ha poi incaricato gli agenti di seguire le indagini e scoprire chi aveva posizionato il boccone.

Per ora si tratterebbe di un episodio solo. Nessun’altra esca è stata abbandonata: le ricerche hanno permesso di setacciare l’intera zona. Potrebbe trattarsi di un tentativo sventurato relativo alla proliferazione di topi o animali selvatici ma ancora tutto è da chiarire.

Intanto il livello di guardia si è alzato all’improvviso. La Giunta vuole scongiurare che qualche esca avvelenata possa finire nelle mani dei bambini.

da veneziatoday.it

Bibione vela campionato nazionale Meteor 2013 : vince Diego Paoletti

Meteor, a Paoletti il titolo italiano
Il triestino, sulla sua Premuda, mette tutti in fila a Bibione. Quarto posto per Asyatico (CN Chioggia)

di Laura Bergamin

velablog.it
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Premuda, imbarcazione del triestino Diego Paoletti si è aggiudicato il titolo italiano, al termine dell’edizione numero quaranta del campionato nazionale Meteor, che si è svolto a Bibione e organizzato nel migliore dei modi dal Circolo Velico Bibione. Una edizione caratterizzata da pioggia battente con allerta meteo in tutta Italia, con condizioni meteo-marine che fino all’ultimo hanno messo a rischio l’assegnazione del titolo. Fortunatamente dopo le tre prove disputate mercoledì, nella prima giornata di regate, anche sabato si sono potute svolgere altre tre prove.

L’onda lunga di scirocco sommata alle correnti dell’Adriatico e alle maree lagunari hanno creato, sul campo di regata antistante Bibione Pineta, condizioni molto impegnative e di difficile interpretazione, soprattutto per gli equipaggi provenienti dai laghi. Per tutti un ulteriore sforzo che ha messo a dura prova abilità e qualità anche psicologiche. Alle spalle dell’equipaggio triestino che ha ottenuto tre primi posti, si è piazzato Amarcord, del circolo velico Castiglionese, che ha pagato la squalifica nella prima prova. Quindi terzo posto per Claudia, della Lega Navale La Spezia. Primo fra i veneziani, Asiatyco del Circolo Nautico Chioggia, giunto quarto.

A Diego Paoletti è stato assegnato anche il trofeo per il miglior timoniere-armatore. Il trofeo di flotta è andato a quella di Chioggia, per la somma dei migliori risultati in classifica. Infine il trofeo del timoniere, circuito nazionale di regate che comprende oltre a due nazionali, quattro tappe in giro per l’Italia, è stato assegnato a Marco Sacchi di Pequod, premiato con un timone nuovo della Nautica Lodi. Le premiazioni si sono chiuse con un arrivederci al prossimo nazionale Meteor che si svolgerà sul Lario.

Queste le classifiche: 1) Premuda (Paoletti-SV Barcolla Grignano; 1-5-3-4-1-1); 2) Amarcord (Carloia-CV Castiglionese; -, 1, 1, 1,6, 3, 1); 3) Claudia (Vaccarini LNI La Spezia; 11, 3, 3,6, 2, 10); 4) Asiatyco (Perini-CN Chioggia; 9, 4, 18, 3, 3, 5); 6) Engy (Sambo-CN Chioggia; 2, 2, 9, 14, 5, 9); 9) Serbidiola (Cavallarin-Portodimare; 25, 13, 11, 21, 4, 6); 10) Strafantino (Ferro- Portodimare; 14, 8, 19, 12, 29, 4); 12) Pio pio (Marangon-CN Chioggia; 3,-, 4, 23, 16, 15); 26) Marasca (Toson-Portrodimare; 19, 26, 26, 31, 13, 32); 35) Handycap (Mutton-CN Chioggia; 32, 32, 35, 27, 30, 30); 47 Bybytwo (Bellotto-CV Bibione; -,-,-,-, 43, 40).

da nuovavenezia.gelocal.it

Bibione giugno 2013 : Beach Volley Experience

BEACH VOLLEY EXPERIENCE – 07 08 09 giugno 2013 – Bibione, Piazzale Zenith

di Rosa Ciancio

bibione_2013_beach_volley_experienceBeach Volley Experience® è un nuovo progetto, realizzato in collaborazione con il Settore Beach Volley della Federazione Italiana Pallavolo, che unisce in un’unica grande kermesse sportiva la prima tappa estiva 2013 del Campionato Italiano Master di Beach Volley 2×2 M/F e del Campionato Italiano Giovanile di Beach Volley Under 20 2×2 M/F, una serie di tornei riservati alle categorie di gioco beach volley Under 18 M/F, Under 16 M/F, Under 14 M/F, Over 35 Femminile, Over 40 Maschile e Sand Volley Open 4×4 Misto. L’offerta sportiva è arricchita dalla presenza delle principali Scuole di Beach Volley con corsi di apprendimento sulle metodologie di allenamento del beach volley amatoriale, pre-agonistico e agonistico.

A completare, uno stage gratuito rivolto agli allenatori e maestri di beach volley e agli allenatori di pallavolo con lezioni in aula e sul campo con il coinvolgimento di alcune tra le più eccellenti personalità del mondo del beach volley nazionale.
Un contesto di gioco unico e spettacolare proposto a Bibione (Venezia), una delle più belle e attrezzate realtà turistico balneari dell’Alto Adriatico.

La tappa di Bibione del Campionato Italiano Master di Beach Volley 2×2 M/F assegna un montepremi totale di 10.000,00 euro con percentuali di suddivisione così come previste dalla “Guida pratica Beach Volley – Stagione Sportiva 2013” della Federazione Italiana Pallavolo (Fipav).

Un ulteriore montepremi di 10.000,00 euro sarà assegnato e suddiviso tra i tornei 2×2 Femminile Over 35, 2×2 Maschile Over 40 e Sand Volley 4×4 Misto.

da pianetazzurro.it